ESCLUSIVA: Intervista Togashi X Kishimoto

Scan_077.jpgVi presento un’intervista in esclusiva (nessun altro sito italiano la possiede!) fra i due maestri del manga: Masashi Kishimoto (autore di NARUTO) e Yoshihiro Togashi (autore di HUNTER X HUNTER).

Questa recente intervista è apparsa in Giappone su un volumetto speciale dedicato ai 10 anni di pubblicazione di Naruto. Oltre a delle bellissime tavole che ritraggono Naruto disegnato dai più affermati e famosi mangaka (in fondo trovate quello disegnato da Togashi-sensei) è presente un’intervista fra i due maestri.

Eccovene la traduzione, per la quale ringrazio il mio amico Haràdel che si è preso la briga di tradurla in italiano dal giapponese per me e per voi lettori! Si è anche impegnato nella traduzione delle note esplicative che potrete leggere in fondo dopo l’intervista: non perdetevele! 

La seguente traduzione è stata anche lievemente rimaneggiata da me quindi per eventuali imperfezioni/imprecisioni/licenze poetiche prendetevela con me!

Kegebunshin No Jutsu! Il Dialogo tra i Maestri

I due mangaka che aspirano all’eternità si incontrano!!

Kishimoto: Da quanto tempo, Togashi-sensei!

Togashi: È proprio vero!

Intervistatore: Benvenuti all’intervista di oggi! Abbiamo molte domande da farvi, ma per cominciare perchè non ci raccontate come vi siete incontrati?

K: Io sono un grande fan del maestro Togashi da molto prima di essere diventato famoso. Ho avuto modo di salutarlo in occasione della “Jump Festa” (nota 1), ma in precedenza lo avevo già incontrato in un’altra occasione. Visto che conoscevo bene uno degli assistenti (nota 2) del maestro, gli ho chiesto il favore di farmelo incontrare.

T: Abbiamo mangiato il yakiniku insieme, vero?

K: Esatto. In quel periodo mi stavo scontrando con la difficoltà dello scrivere i manga e pensavo di chiedere dei consigli al maestro Togashi. Però, una volta incontrato ero troppo emozionato… per fortuna il maestro è stato molto gentile e in poco tempo la mia tensione è svanita permettendomi di fargli molte domande. Dopo cena mi ha mostrato il suo studio e mi ha illustrato il procedimento per la produzione del manga, la creazione di una buona atmosfera di lavoro (nota 3), e moltre altre cose.

I: Togashi-sensei, lei aveva già letto dei manga di Kishimoto-sensei prima di incontrarlo?

T: Certamente. Mi vengono spesso richieste opinioni su nuovi manga, e a suo tempo uno dei miei assistenti (che conosceva Kishimoto) mi ha portato il primo capitolo di NARUTO. Visto che ancora non sapevo che l’assistente fosse un amico di Kishimoto, ho dato una opinione del tutto franca. Ricordo di aver detto: “Molto interessante. In concetto della volpe a nove code può veramente rivelarsi un’arma potentissima ai fini della storia”.

K: Ero molto felice di ricevere commenti positivi dall’autore di Yu-Yu-Hakusho (nota 4) e altri lavori che io amavo. Allo stesso tempo, però, sapevo di dover stare attento a non utilizzare la volpe a nove code in modo scontato e “troppo facile”.

I: Togashi-sensei, c’è qualcos’altro che ha notato leggendo NARUTO?

T: Quando ho visto la scena in cui Kakashi combatte mentre legge un libro (vedi pagina successiva n.d.Haràdel) (si riferisce al Paradiso della Pomiciata n.d.Artanis) ho pensato: “Bravo!”. Il fatto che usa questo trucco per evidenziare la differenza di forza tra i personaggi mi ha fatto capire che l’autore si stava impegnando davvero.

T: … E poi, Kishimoto è davvero abile a disegnare. Ho sentito dire che per capire l’abilità di un disegnatore bisogna vedere fino a che punto riesce a disegnare le mani, e la naturalezza con cui i suoi personaggi tengono le cose in mano è sorprendente.

K: Mi piace disegnare concentrandomi su una parte del corpo. Ai tempi della scuola riempivo interi quaderni di disegni di mani e piedi da diverse angolazioni. Sono un pò feticista di mani e piedi 😛

T: Per di più penso che nel lavoro di Kishimoto ci sia un ottimo equilibrio tra l’utilizzo delle tecniche base delle battaglie shonen e i suoi contributi originali.

K: Ultimamente mi sento sempre più spesso limitato dall’impostazione iniziale della storia. Vorrei cambiare molte cose, ma è davvero difficile.

T: Purche tu non distrugga, dentro di te, quelle regole che ritieni non debbano essere distrutte, qualsiasi cambiamento va bene. Prova a sperimentare in molti modi.

I: Bene, adesso vorrei chiedere al maestro Kishimoto quale ritiene sia il fascino delle opere del maestro Togashi.

K: Sono veramente incredibili, sotto molti aspetti. Prima di iniziare a lavorare ero tra i lettori affezionati di Yu-Yu, e leggevo anche HxH (nota 5) con grande passione.

I: Secondo lei qual’è l’aspetto migliore del maestro Togashi?

K: Il suo modo di sorprendere. Ad esempio, il modo in cui crea scene capaci di esprimere al massimo la forza dei nemici del protagonista. La tecnica della moltiplicazione del corpo (Kagebunshin no Jutsu, nota 6) di Naruto è fortemente ispirata alla tecnica di moltiplicazione di Suzaku (nota 7) di Yu-Yu. L’idea che tutte le immagini sdoppiate siano “reali” era molto innovativa e mi eccitavo pensando “come si fa a sconfiggere uno così?”. Un’altra cosa che mi piace sono le battute e le espressioni dei personaggi nelle scene in cui viene mostrata la potenza dei nemici. Ho studiato attentamente il delicato equilibrio delle espressioni dei protagonisti quando vengono sorpresi. Quando ho iniziato la mia serializzazione, il mio “libro di testo”, per quanto riguarda questo tipo di espressioni, è stato Hunter×Hunter. Ancora oggi lo tengo sempre a portata di mano, e lo rileggo spesso. Poi c’è il personaggio di Hiei (nota 8) che è costruito in modo fantastico!

K: …ero un fan di Hiei già da quando ero solo un lettore, ma l’ho preso come ispirazione anche quando ho iniziato a creare i miei personaggi. All’inizio non ero capace produrre un personaggio maschile “cool”, visto che questo è un aspetto del tutto assente nel mio carattere. Non sapevo proprio dove cominciare. Allora ho studiato il mio personaggio preferito, Hiei, e riuscii a dare vita a Sasuke. Lo sharingan e le altre tecniche letali sono state molto influenzate da lui.

I: Interessante! In effetti ora che ci penso è proprio vero.

K: Un’altra cosa fantastica è la quantità di idee presenti nei suoi lavori. In ogni battaglia è spiegato bene il motivo o il “trucco” con cui viene vinta. L’episodio che mi piace di più è la battaglia con Gensuruu (nota 9), in cui le circostanze del finale erano già state preparate da un sacco di tempo (Non ho ancora letto questa parte di HxH quindi potrei aver fatto degli errori n.d.Haràdel) (No, non ne hai fatti n.d.Artanis). Ogni volta che lo vedo rimango affascinato.

I: Da quello che mi avete detto fin’ora, mi pare che tra voi due ci siano dei punti in comune.

T: Proprio così. Io non sono il tipo che si immerge anima e corpo nel proprio lavoro disegnando con fervore. In compenso, però, credo di avere la capacità di analizzare molto approfonditamente i film (nota 10), i romanzi (nota 11) e gli altri manga, esprimendo a modo mio le parti interessanti che incontro. Quando ho deciso di guadagnarmi da vivere disegnando manga mi sono ripromesso di creare qualcosa di buono a prescindere dai miei alti e bassi, qualcosa che fosse in grado di far piangere con la sola forza delle mie abilità di mangaka. Per questo c’è stato un periodo in cui studiavo molto queste tecniche. Sento una forte sintonia con Kishimoto perchè in lui vedo lo stesso impegno.

K: Anche io, inseguito alle mie analisi, ho creato le mie tecniche originali, come la Sansaku-ho (nota 12). Scrivo tutto sul mio quaderno (nota 13)!

T: Divertente, vero?

K: Anche io vedo una forte similitudine tra me e il maestro Togashi. Con l’analisi da sola non si può superare l’impeto dei mangaka più “caldi”. Per questo motivo, pur continuando ad analizzare, cerco di infondere il più possibile il sentimento nelle mie storie. Trovo incredibile quanto questo aspetto emotivo, drammatico sia rappresentato bene nelle opere del maestro.

T: Bè, anche il lavoro di Kishimoto, pur essendo attentamente calcolato, riesce a catturare il lettore quando ce n’è bisogno. Ho faticato molto su questo aspetto io stesso, quindi mi rendo conto facilmente se il sentimento dell’autore raggiunge davvero il lettore.

K: Grazie! Per me Togashi-sensei è allo stesso tempo un grande senpai, di gran lunga più esperto di me, e un rivale sul ring del Weekly Jump. Non ho molte occasioni di incontrarlo, ma è come se stessi conversando con lui attraverso i nostri lavori.

I: Bene, per finire un commento di incoraggiamento reciproco!

T: Trovo già la sua opera molto divertente, ma sono molto curioso di sapere quello che ha ancora offrire. Ho molta fiducia nel futuro di NARUTO e di Kishimoto.

K: Lo stimo e lo sento vicino a me da tanto tempo, in passato abbiamo addirittura avuto la stessa persona come responsabile (nota 14), eppure non ci vedevamo da un sacco. Sono quindi stato molto felice di poterlo incontrare oggi. Come lettore, non vedo l’ora di sapere come andrà a finire la saga delle Formichimere (nota 15). Mi impegnerò ad avvicinarmi almeno un pò al suo livello quindi, per favore, continui ad essere un esempio di eccellenza per tutti noi!

T: Disegnare manga si fa sempre più divertente quindi… impegnamoci entrambi!

Note

  • nota 1) Jump Festa: Importante evento iniziato nel 1999 a cui partecipano anche gli autori dello Shounen Jump, V Jump e Jump SQ. Per i mangaka è un’importante occasione di confronto con i propri colleghi.
  • nota 2) Assistenti: le persone che aiutano il mangaka nel processo di preparazione dei capitoli. Nelle serializzazioni settimanali, in cui è richiesta una grandissima velocità, sono assolutamente immancabili. Spesso gli autori esordienti fanno questo lavoro in attesa di cominciare una serializzazione propria, ma ci sono anche assistenti professionisti che lo hanno come impiego principale.
  • nota 3) Atmosfera di lavoro: da quando Kishimoto-sensei ha visto il modo informale con cui Togashi-sensei comunica con i suoi assistenti, ha deciso di fare la stessa cosa nel suo studio. Tuttavia, a detta del maestro, sembra che ultimamente questa “informalità” stia andando un pò fuori controllo.
  • nota 4) Yu-Yu-Hakusho: serializzato tra il 1990 e il 1994 sul Weekly Shonen Jump. Morto inaspettatamente mentre cercava di salvare un bambino, Yusuke Urameshi diventa un detective nel mondo degli spiriti. Con gli amici Kuwabara, Kurama e Hiei, si getta in una spericolata battaglia tra il nostro mondo, quello degli spiriti e quello della magia.
  • nota 5) HxH, Hunter x Hunter: serializzato sul Weekly Shonen Jump dal 1998, narra delle avventure di Gon, alla ricerca di suo padre Jin, e dei suoi amici, nel loro percorso per diventare grandi hunter.
  • nota 6) Kagebunshin No Jutsu: la tecnica preferita di Naruto. Permette, spendendo del chakra, di creare molte copie del proprio corpo che possono essere usate, oltre che per gli attacchi, come distrazione per l’avversario e per raccogliere informazioni.
  • nota 7) Suzaku: criminale fuggito nel mondo dei vivi da quello degli spiriti. Crea non pochi problemi a Yusuke con la sua tecnica magica che gli permette di separare il proprio corpo in sette, la Ankoku Youroujin.
  • nota 8) Hiei: creatura magica, era precedentemente noto nel mondo della magia per i suoi atti briganteschi. Sulla sua fronte è presente un terzo occhio, lo Jagan. Con la sua tecnica “Jao Ensatsuken“, richiama le fiamme oscure del mondo della magia e incenerisce i propri avversari.
  • nota 9) Gensuruu: Personaggio fondamentale della Saga di Green Island (Hunter x Hunter). La battaglia finale è particolare perchè ha tutta una sua preparazione atta a riuscire a sconfiggere un’avversario enormemente più abile e potente. (n.d.Artanis).
  • nota 10) Film: Anche il maestro Kishimoto ama vedere i film. Va spesso al cinema per studiare la regia e la creazione delle storie. I suoi film preferiti sono quelli d’azione.
  • nota 11) Romanzi: Pare che il maestro Togashi si sia ispirato ai romanzi di Yasutaka Tsutsui (Uno die miei autori preferiti! n.d.Haràdel) per l’episodio di Yu-Yu-Hakusho in cui viene presentato il potere speciale che utilizza la parola “Ryoiki.
  • nota 12) Sansakuho: tecnica di rappresentazione sviluppata da Kishimoto che consiste nel dichiarare solo due possibili scelte per i personaggi e successivamente mostrare una terza via inaspettata. L’obiettivo è quello di stupire i lettori.
  • nota 13) Quaderno: strumento immancabile nella professione di mangaka. Utilizzato per raccogliere e organizzare le idee e per mostrarle agli altri nelle riunioni.
  • nota 14) La stessa persona come responsabile: il primo responsabile che ha seguito Kishimoto-sensei, il signor Yahagi, era allo stesso tempo assegnato a HxH. Sembra che a quel tempo il maestro Kishimoto, pur essendo felice di sentirsi un “collega” dell’autore a cui aspirava, si demoralizzasse non poco quando il lavoro di Togashi gli veniva mostrato per confronto. Anche il suo secondo (e attuale) responsabile, il signor Shimasaki, si occupa contemporaneamente di NARUTO e HxH.
  • nota 15) Saga delle Formichimere: Si tratta dell’ultima saga di Hunter x Hunter tuttora in corso. Inizia immediatamente dopo la conclusione della Saga di Greed Island, porta Gon e Killua ad affrontare un nuovo, potentissimo avversario nella forma di una nuova razza ibrida di formiche/esseri umani in grado di controllare il Nen. Il loro Re, in particolare, si dimostra potentissimo e con un carattere molto interessante e particolare. La saga è attualmente in hiatus (pausa), ma ci si aspetta un ritorno a breve (anche se non si sa per quanti capitoli). (n.d.Artanis).

Prima di chiudere, approfitto per ringraziare nuovamente il mio amico Haràdel per l’impresa di traduzione di questa lunga intervista dal Giapponese. Domo arigatou gozaimashita, Haràdel-senpai!

E ora come promesso, l’immagine di Naruto disegnata da Togashi-sensei per celebrare il decimo anniversario di pubblicazione!

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ESCLUSIVA: Intervista Togashi X Kishimotoultima modifica: 2009-12-20T15:45:00+01:00da artanisx
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